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I neuroni specchio nella nostra vita!

Ho scelto il tema dei “neuroni specchio” per inaugurare la sezione “articoli” del mio sito in quanto ne rappresenta, per certi versi, il costrutto scientifico.
Credo fortemente nel meccanismo funzionale di “simulazione incarnata”, che consiste nella simulazione automatica, inconscia ed irriflessiva, di emozioni, azioni e sensazioni semplicemente sulla base dell’osservazione di azioni, emozioni e sensazioni di qualcun altro.

La forza della relazione

Vi siete mai chiesti come mai succede che spesso esperienze individuali o di gruppo (gruppi di lavoro, di crescita personali, spirituali, educativi ecc.) suscitino importanti “riflessioni” e/o “intuizioni” nella vostra persona?
Per intenderci:
A quanti è capitato di leggere un libro o vedere un film che ha rappresentato un “punto di svolta” per la propria vita in quanto fortemente stimolati dalle vicissitudini  esistenziali del protagonista?!
Oppure, quanti, dopo un’esperienza di condivisione individuale (propria o altrui), magari in un gruppo, si sono sentiti emozionati, con maggiori consapevolezze, più arricchiti o, al contrario, svuotati e\o turbati? Inoltre, chi in alcuni “incontri speciali” ha ritrovato la giusta motivazione personale e\o professionale per far ripartire un progetto?

Potremmo trovare altri milioni di esempi di vita ma il punto è: come mai avvengono questi processi di così importante vicinanza emotiva esistenziale tanto da suscitare emozioni e risonanze anche molto antiche e autentiche???

La risposta sono i neuroni specchio

La risposta biologica a queste esperienze di condivisioni è nel sistema dei Neuroni Specchio. Attraverso l’ausilio di tecniche sofisticate di brain imagining e risonanza magnetica funzionale (fMRI) è stato possibile localizzare quali parti del nostro sistema nervoso sono coinvolte; è stato dimostrato che i circuiti neurali, implicati tra il lobo frontale e parietale, che si attivano in chi esegue azioni (piangere, sorridere, correre, mangiare, raccontare…), esprime emozioni (rabbia, paura, tristezza, felicità…) e\o prova sensazioni sarebbero le stesse anche in chi semplicemente osserva le medesime azioni, emozioni e\o sensazioni… ed è questo che permetterebbe, inoltre, l’elaborazione di piccoli o grandi “insight” nonché apprendimenti!

Questa spiegazione scientifica ci dice che “scorre vita” continuamente. Infatti, ogni qualvolta che si instaura una relazione “osservato-osservatore”, attraverso un libro, un filmato o un incontro face to face (indifferentemente dall’identità, il genere o l’età) la diade in questione diventa vita, storia che si attualizza, e questo la dice lunga rispetto a quanto ci facciamo parlare da ciò che ci circonda e dagli incontri che facciamo!

E tu, hai mai fatto esperienza della magia dei neuroni specchio? Hai mai sperimentato la forza della relazione?

Se questo argomento ti stuzzica, potresti scoprire quanto può essere importante la relazione tra genitori e figli leggendo la storia di Carlotta e di come dei genitori autoritari possono essere all’origine di rabbia, frustrazione e ansia.

Sulla base scientifica dei neuroni specchio quello che hai da scrivere a riguardo potrebbe essere prezioso per chi ti “osserva”! Perché ognuno ha una storia importante da raccontare… ed osservare!

Dott.ssa Lucia Bizzarro
Psicologa a Monterotondo

 

Riferimenti bibliografici
E. Giusti – F. Militello, Neuroni specchio e psicoterapia, edizione Sovera.
– A. Iannazzo – C. Montanari – C. Piroli, Corpo integrato,  edizione Sovera.